La Gerarchia Invertita
Viviamo in un mondo che ci appare sempre più ingiusto, insicuro e avvelenato. Ci preoccupiamo per la nostra salute, per i nostri risparmi, per l’aria che respiriamo e per la sicurezza delle nostre strade. Ma vi siete mai chiesti qual è la radice comune di tutti questi problemi?
Secondo l’analisi di Cesare Pasetti, tutto deriva da un’inversione mortale della gerarchia democratica. Sulla carta, la piramide dovrebbe essere questa:
- Cittadini (Sovrani)
- Rappresentanti Politici (Esecutori)
- Poteri Economici (Soggetti alle regole)
Ma a causa delle attuali Costituzioni e dell’impunità garantita ai governanti per le loro scelte politiche, la piramide si è rovesciata. La realtà è questa:
- Potenti dell’economia e Gruppi di Pressione
- Politici e Capi Partito
- Noi (Sudditi)
Le decisioni personali dei governanti, protette dall’insindacabilità, vengono sistematicamente influenzate da interessi di partito, calcoli elettorali e, soprattutto, dalle pressioni dei giganti dell’economia.
Quando un’assemblea legislativa approva una legge, raramente si chiede: “Cosa serve ai cittadini?”. La domanda implicita è: “Cosa serve ai nostri finanziatori o al nostro mantenimento al potere?”.
Il risultato è che gli interessi di pochi prevalgono su quelli di tutti. È la “Paura Madre” di tutte le paure: la consapevolezza che poche persone possono decidere tutto per tutti, senza freni. Dalla burocrazia che ci soffoca alla sanità che non funziona, dalla guerra alla pace: tutto passa attraverso questa strettoia. Il popolo, da sovrano, è diventato suddito passivo di decisioni prese altrove.
Questa inversione gerarchica non è un incidente di percorso, è l’effetto collaterale di un sistema costituzionale che ha dimenticato di inserire un meccanismo di controllo reale tra elettore ed eletto.
Finché i potenti avranno accesso diretto ai politici, e i politici avranno lo scudo dell’impunità verso i cittadini, la piramide resterà rovesciata.











