Immaginate un giovane neolaureato, Francis. Idealista, politicamente impegnato, ma senza un soldo e senza esperienza lavorativa.
Un giorno, un compagno di università gli propone la candidatura alle elezioni nazionali. Francis è scettico: “Non ho soldi, non ho esperienza”. La risposta del partito? “Paga tutto il partito, tu hai la faccia giusta”.
Questa non è una sceneggiatura di un film, è la realtà descritta nel libro “Il Messaggio, il post che cambia il mondo” di Cesare Pasetti, ed è la perfetta illustrazione di come vengono reclutati i nostri “Rappresentanti”.
Francis viene eletto. Improvvisamente si trova catapultato in un mondo di stipendi da favola, privilegi principeschi e ossequi. Ma il sogno finisce presto. Francis scopre che il suo ruolo non è pensare, né rappresentare i giovani che lo hanno votato. Il suo ruolo è obbedire.
I Capi Partito gli dicono cosa votare. I disegni di legge sono tecnici, complessi, incomprensibili per chi non ha esperienza. Quindi ci si affida ciecamente ai leader.
Il momento della verità arriva quando Francis deve votare un disegno di legge sul lavoro giovanile. È il suo campo. Legge il testo e scopre l’inganno: la legge non aiuta i giovani, ma favorisce il precariato e le grandi aziende.
Francis prova a ribellarsi. Dice ai suoi capi che non voterà a favore. La reazione è gelida e brutale: “Se siedi su quella poltrona è merito nostro. Se non ubbidisci, scordati la ricandidatura. Se ubbidisci, avrai un posto comodo a vita”.
Cosa fa Francis? Ubbidisce. Vota a favore di una legge che danneggia i suoi stessi elettori per salvare il suo stipendio.
Questa storia ci svela una verità amara: i nostri Rappresentanti contano poco o nulla. Sono burattini nelle mani dei leader di partito.
E i leader di partito? Spesso sono a loro volta burattini nelle mani di potenti gruppi economici. È inutile scandalizzarsi o dare del ladro al singolo politico.
Il sistema è progettato per premiare l’obbedienza e punire la coscienza. Finché le Assemblee Legislative saranno riempite di persone ricattabili dalla promessa di una poltrona, l’interesse pubblico sarà sempre l’ultima delle priorità.











